IMPIANTO SOLARE “RICICLATO”

Pubblichiamo oggi questa testimonianza che ci ha inviato Aldo, sperando di ispirare alcuni dei nostri lettori a far sì che vecchie cose possano trovare una nuova vita, alla luce del SOLE!

In un momento particolare come quello che stiamo vivendo, dove forzatamente ci troviamo ad avere del tempo libero, e convivere con un’incertezza economica diffusa, dove il “riuso” acquista nuovi significati, possono nascere opportunità per realizzare da sé un piccolo impianto fotovoltaico, con materiali di recupero, o inutilizzati, di cui siam sempre più pieni nelle nostre case.

Ed è così che mettendo insieme i seguenti pezzi, ho realizzato un impianto di illuminazione autonomo per il terrazzo:

  • Pannello fotovoltaico amorfo 64W anno 2006
  • Batteria ad acido da autovettura dichiarata “morta” e riesumata con l’ausilio della funzione ripristino del caricabatteria Alca Power
  • Plafoniera da esterno comprata qualche anno fa e rimasta inutilizzata
  • Ripiano di un vecchio scaffale metallico
  • Profili in alluminio e cerniere avanzati da qualche vecchio progetto
  • Spezzoni di cavo recuperati
  • Portafusibili smontati da un impianto in disuso
  • Vecchio contenitore portatutto in plastica

A questi ho aggiunto i seguenti articoli acquistati appositamente:

E con una spesa di acquisto dei nuovi componenti di soli 20,00 €, ho realizzato un impianto autonomo che mi permette di illuminare il terrazzo per tutta la notte, in tutte le stagioni!

Solo nei periodi invernali, in cui c’è brutto tempo per più giorni, data la bassa potenza del pannello e la batteria recuperata, capita che la luce non riesca a coprire tutte le ore di buio.

Ma ora sto già pensando all’impianto “2.0” e vorrei sostituire pannello e batteria con qualcosa di taglia più grande, per poter collegare una seconda lampada!

Chiaramente il 64W troverà un nuovo utilizzo, magari in prossimità del box, dove potrei utilizzarlo per mantenere in carica la batteria della moto nei periodi invernali, comprando un altro piccolo regolatore, che costa sicuramente meno di un mantenitore di carica e non pesa nulla sulla bolletta.

Ecco, ora ho un nuovo piccolo progetto a cui lavorare, alla prossima!!!

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