Nascita di un impianto fotovoltaico.. importante

Ringraziamo Mario per aver condiviso con noi la sua esperienza nell’installazione del proprio impianto fotovoltaico a Chignolo Po (PV).

“Quest’anno ho deciso di fornirmi di un impianto fotovoltaico.

All’opera hanno collaborato attivamente il mio amico Pino e mio figlio David senza i quali non sarei mai riuscito nell’impresa. Ho comprato da Il Portale del Sole un kit da 6 Kw destinato all’autoconsumo. Il kit è composto da:

I pannelli vengono messi a 4,5 mt di altezza sul confine tra il mio giardino e il muro di confine con un mio vicino ed esposti a sud.
I pannelli sono regolabili con un inclinazione tra i 30 e i 45 gradi.
La costruzione è iniziata con 8 pali verticali di acciaio messi nel cemento.

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Sopra ogni coppia di pali è messa una traversa di 6 mt di acciaio alle quali è aggiunto un tubo di acciaio su cui ruoteranno i pannelli.
I pali reggono ciascuno 3 pannelli per un totale di 60 kg circa
Inoltre a ciascun palo è agganciato un elemento (da noi chiamato spazzolone) che serve per variare l’angolo dei pannelli stessi.

vista dal basso con spazzolone a incastro nella guida. in seguito il sistema verrà cambiato con appoggio dei pannelli sullo spazzolone

Vista dal basso con spazzolone a incastro nella guida. In seguito il sistema verrà cambiato con appoggio dei pannelli sullo spazzolone.

Come si vede nelle foto i pannelli subiscono delle modifiche per l’aggiunta di elementi in alto che consentono l’aggancio al tubo d’acciaio e sui fianchi di elementi che consento allo spazzolone di scorrere alzandoli.

Vista da sotto dei pannelli collegati elettricamente e con gli spazzoloni in funzione. SI vedono anche gli elementi laterali aggiunti ai pannelli con i fine corsa

Vista da sotto dei pannelli collegati elettricamente e con gli spazzoloni in funzione. Si vedono anche gli elementi laterali aggiunti ai pannelli con i fine corsa

Inoltre negli elementi in alto vengono inseriti anche degli spinotti per impedirne la fuoriuscita accidentale e negli elementi laterali dei fermi che forniscono dei fine corsa allo spazzolone.

dettaglio regolatori di carica con scheda di controllo dell'inverter e 4 interruttori con fusibili per i 4 gruppi pannelli

Dettaglio Regolatori di carica con scheda di controllo dell’inverter e 4 interruttori con fusibili per i 4 gruppi pannelli.

batterie da 2V 800A una enorme quantità di energia stoccata per l'uso anche notturno di condizionatori

Batterie da 2V 800A: un’enorme quantità di energia stoccata per l’uso anche notturno di tutte le utenze, anche dei condizionatori.

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Ed ecco le foto del campo fotovoltaico finito.

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Et voilà! Ecco i 24 pannelli installati e funzionanti. Bellissima vista, vero?

I pannelli sono stati collegati in serie di 3 e messe due serie in parallelo, formando così 4 gruppi di pannelli collegati. I negativi sono stati collegati direttamente ai 2 regolatori di carica che sono in grado ciascuno di gestire 2 gruppi. I positivi sono anche loro collegati ai 2 regolatori ma interrotti da 4 fusibili da 32A per poter distaccare i 4 gruppi uno a uno senza dover staccare i cablaggi.
I due regolatori di carica sono a loro volta collegati con le batterie e tramite queste all’inverter da 6 Kw. Anche qui ho interrotto i due cavi da batterie a inverter con 2 distaccatori da oltre 150A per poter staccare entrambe le polarità in caso di bisogno. Il positivo è anche fornito di fusibile da 150A.

Il sistema è anche fornito di una scheda di controllo dello stato batterie per cui se il voltaggio scende al di sotto di un certo valore l’inverter viene spento e si passa a corrente Enel, ma questo avviene molto raramente, in pratica quando i condizionatori sono accesi per buona parte del giorno e tutta la notte, grazie al cielo questo non avviene sempre.

Con questo impianto i miei consumi sono crollati di oltre in 99% negli ultimi 3 mesi

e il consumo residuo è dovuto solo a modifiche all’impianto per cui durante i lavori la casa è stata alimentata dall’Enel. A luglio invece ho avuto un paio di volte la necessità di collegarmi per qualche ora proprio perchè i condizionatori consumano decisamente troppo.

In ogni caso i pannelli mi forniscono abbastanza energia per questo torrido mese di luglio che almeno non è così torrido come l’anno scorso anche perchè ho scoperto che con sistema di nebulizzazione di acqua sugli elementi esterni dell’aria condizionata, abbatto in media di 800W i consumi che non è niente male. Anche qui dovrei aggiungere un sistema per aprire e chiudere l’acqua in funzione della temperatura delle macchine esterne. Se qualcuno ha dei suggerimenti a basso costo… suggerisca, suggerisca.”

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