L’impianto fotovoltaico galleggiante più grande al mondo è Inglese

Sopra un vasto lago artificiale alla periferia di Londra, si stanno completando i lavori su quello che presto sarà il più grande parco solare galleggiante d’Europa e, brevemente, anche il più grande al mondo.

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Saranno installati più di 23.000 pannelli solari dalla Lightsource energie rinnovabili sul serbatoio vicino a Walton-on-Thames, per un totale di 6,3MW di potenza, o, in altre parole, abbastanza per coprire il consumo di energia elettrica equivalente a circa 1.800 abitazioni.

Il bacino idrico è stato commissionato nel 1962, e rimane uno dei più grandi di Londra. Saranno però in pochi a vedere questi 23.000 pannelli fotovoltaici, che saranno invisibili a tutti, tranne che ai pochi passeggeri di Heathrow e a un paio di appartamenti in proprietà confinanti.

“Questo sarà il più grande parco solare galleggiante nel mondo per un breve tempo – ce ne sono altri in fase di costruzione”, ha detto Angus Berry, energy manager per Thames Water, proprietaria del sito. “Stiamo aprendo la strada, ma speriamo che altri ci seguiranno, nel Regno Unito e all’estero.”

Il progetto dura da 5 anni e la fine dei lavori è prevista per Marzo 2016, è costato 6 milioni di sterline e genererà elettricità sufficiente ad alimentare impianti di trattamento delle acque locali della utilità per decenni. L’energia contribuirà a fornire acqua potabile ad una popolazione di quasi 10 milioni di persone a Londra e nel sud-est dell’Inghilterra.

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Perché installare i pannelli solari sull’acqua?

La risposta, secondo Berry, è semplice: l’acqua c’è, è lì, e quindi perchè non approfittarne? I pannelli, che coprono solo circa il 6% del bacino, non avranno alcun impatto sull’ecosistema, dice.

Anche se gli uccelli acquatici, tra cui gallinelle d’acqua e gabbiani, vivono ai margini, il serbatoio non è inteso come una casa per la fauna selvatica, e tutti i pesci che vivono lì sono solo visitatori accidentali.

Con diciotto metri di profondità, il bacino fornisce acqua per i londinesi in un flusso continuo. Anche se la popolazione di Londra tende a continuare a crescere verso est, la maggior parte dell’acqua proviene ancora da serbatoi ad ovest della città.

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Un esempio da seguire

Purtroppo, futuri progetti per l’utilizzo di altri serbatoi d’acqua per lo stesso scopo, però, potrebbero essere in dubbio, aggiunge Berry.

L’attuale governo inglese ha tagliato i sussidi per l’energia solare ed eolica. Questo non inciderà sull’attuale progetto QEII, ma potrebbe avere un effetto su eventuali progetti ispirati a questo. “Abbiamo dovuto studiare nei dettagli l’aspetto economico di questo progetto in tutte le fasi” ha detto Berry. “Non è chiaro quale sarà il futuro dell’economia per altri potenziali progetti.”

In ogni caso, il QEII non rimarrà solo a lungo: un impianto solare galleggiante simile con circa la metà della potenza del progetto di Thames Water è in costruzione dalla società idrica United Utilities su un bacino vicino a Manchester. Inoltre, la costruzione di un impianto ancora più grande – da 13.7MW, più del doppio del QEII – è in corso su un bacino in Giappone, dove la superficie di terra ferma è scarsa, e dovrebbe essere completato entro il 2018.

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Fonte: TheGuardian

 

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