Il Desolenator vince il premio People’s Choice agli Index Awards

DESOLENATOR_6-1045x515.jpg.662x0_q70_crop-scale

Quando si guarda il Desolenator per la prima volta, il dubbio che nasce è legittimo: esistono già, sul mercato, diverse soluzioni per purificare l’acqua, di vetro o plastica, che semplicemente riscaldano l’acqua in modo che evapori e si condensi in un luogo dove poi viene raccolto. Di solito sono soluzioni semplici e a buon mercato. Questo dispositivo, invece, utilizza un pannello solare per generare elettricità per far evaporare l’acqua; il che, inizialmente, può sembrare una complicazione inutile.Desolenator

Quando si comincia a studiarne il funzionamento, invece, diventa subito chiaro come abbia fatto a conquistare il cuore delle persone che lo hanno votato agli Index Awards. Il Desolenator funziona esclusivamente a energia solare e purifica qualsiasi tipo di acqua – anche acqua di mare. E’ facile da usare, a basso costo, e riesce a fornire 15 litri di acqua pulita al giorno, mentre i distillatori comuni arrivano al massimo a 5 litri, non sufficienti per una famiglia comune. Progettato per l’uso in quasi qualsiasi scenario, il dispositivo include pannelli solari ad alte prestazioni, un display LCD, intelaiatura robusta, nonché un sistema di monitoraggio. Non serve far altro che versare nel dispositivo acqua contaminata, metterlo al sole e aspettare che il processo di purificazione sia terminato.

usecase_indie
L’aspetto più importante, però, è la logica dietro il design del Desolenator: come già sappiamo, i pannelli solari, quando fa molto caldo (soprattutto in Africa, dove il Desonlenator è destinato), tendono a scaldarsi molto. Diventano così caldi che si deteriorano e producono meno elettricità. Nel Desolenator, l’acqua che si deve purificare, scorre sopra il pannello solare e lo mantiene fresco. Nel processo, l’acqua viene anche riscaldata un po’, in modo da aver bisogno di meno energia per essere portata a ebollizione. Insomma, quello che si chiama un circolo virtuoso!

usecase_seawater

Inoltre, grazie alla batteria, l’unità può anche fornire energia elettrica, per esempio per accendere delle luci a LED di notte, quindi con una singola unità riusciamo ad avere sia acqua che corrente. Ecco quindi che lo scetticismo iniziale se ne va: il popolo che ha votato, dopo tutto, ha fatto la scelta giusta.

usecase_village

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...