Madagascar, una sorpresa … solare

Due settimane in Madagascar sono un’esperienza che lascia il segno.

pannelli_banane
Colpisce innanzitutto il fatto che, a parte la capitale e poche cittadine sparse su un territorio grande quasi il doppio dell’Italia, vivano ancora tutti in villaggi costituiti da piccole capanne in paglia, senza elettricità, né acqua, né tantomeno gas, coltivandosi ciascuno il suo pezzo di terra dal quale, insieme a qualche gallina, maiale e (i più ricchi) uno zebù, ricavano il cibo per la sopravvivenza.

E sono sempre sorridenti.
Ma il discorso umano sarebbe lungo, restiamo in tema solare: è incoraggiante vedere come tutto sommato, anche se in modo non intensivo data la povertà del luogo, abbiamo incontrato numerosi pannelli fotovoltaici utilizzati presso piccole abitazioni, alberghetti, e capanne.
pannelli_hotel

pannelli_Capanna
pannelli_Baobab

E nei mercatini, accanto a generi alimentari essenziali, erano presenti anche i pannelli fotovoltaici!

pannelli_mercatino

Io ovviamente non ero da meno.. sono arrivato preparatissimo! Ecco il mio Solar Booster 24W e il Waka Waka Power che prendono il sole sul tetto di una barca durante una gita sul fiume Tsiribihina. Il Solar Booster ne sta approfittando per dare una carica al mio smartphone (nel taschino sotto il Booster), velocissima grazie alla potenza di ben 24W e alla complicità del sole splendente, mentre il Waka Waka ricarica la propria batteria per poter essere utilizzabile più tardi, sia come caricabatterie d’emergenza, sia come torcia (molto utile durante le nostre nottate in tenda sulla riva del fiume).

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Devo dire che i due poveri caricabatterie non hanno avuto un attimo di pace: appena capito a cosa servivano, infatti, i miei compagni di viaggio ne hanno approfittato a turno, ad ogni occasione. Beh di certo loro non si sono fatti scoraggiare.. con un sole così, infatti, sono riusciti sempre a dare il massimo e non scontentare nessuno!

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villaggio

Una risposta a “Madagascar, una sorpresa … solare

  1. Deve essere stata una meravigliosa esperienza, un giorno forse riuscirò a fare qualcosa di simile spero…e testare in certi luoghi dei caricatori solari.

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