FAQ Installazione impianti a isola

L’installazione di impianti fotovoltaici a isola, ovvero sconnessi dalla rete elettrica, è molto semplice. Basta avere un minimo di conoscenza del fai-da-te e non servirà nemmeno chiamare un elettricista per farsi aiutare a con i collegamenti elettrici e materiali. Non ci credi? Guarda qui l’installazione di un piccolo impianto da 200W in compagnia di Riccardo.

Schema_Collegamento_FV

Schema di collegamento di un impianto fotovoltaico a isola classico

Vediamo quindi alcune delle domande più frequenti:

Quali tipi di cavi sono necessari per i collegamenti?

Solitamente non occorrono cavi particolari: un cavo bipolare di diametro dai 2 ai 4 mm è generalmente sufficiente. Maggiore è la lunghezza del cavo, e più alta è la corrente, maggiore dovrà essere il diametro del cavo.

Si possono lasciare i componenti all’aperto?

I pannelli fotovoltaici e i cavi in generale possono stare all’aperto e sotto la pioggia/grandine. Gli altri componenti (regolatore di carica, batteria, inverter..), invece, devono stare al riparo dall’acqua, ad esempio sotto una tettoia, o in una scatola chiusa ermeticamente.

Come si monta il pannello?

L’orientamento ottimale del pannello è in direzione SUD, con un’inclinazione di ca. 30°-45°, secondo la latitudine e la stagione (in estate è bene sdraiarli di più, in inverno è meglio metterli più verticali).
Nel posizionare il pannello è bene accertarsi che non riceva ombreggiature (da vegetazione, pali o edifici), per tutto il giorno.
Per il fissaggio del pannello si possono sfruttare i fori già esistenti sulla cornice in alluminio del pannello, oppure praticarne dei nuovi.

Montaggio su tetto di pannello fotovoltaico

Montaggio su tegola

 

Per il montaggio dei pannello su palo, tegole o su tetto piano (es. un terrazzo) esistono diverse soluzioni a seconda del numero di pannelli e del tipo di tetto.

Come fare in caso di più pannelli fotovoltaici in un solo kit?

In questo caso, per mantenere lo stesso voltaggio, si mettono i pannelli in parallelo, collegando il cavo positivo (+) di uno con il cavo positivo (+) dell’altro, e il negativo (-) con il negativo (-), prima dell’entrata nel regolatore di carica. Si possono mettere così in parallelo il numero di pannelli fotovoltaici che si desidera, con l’unica accortezza di accertarsi che la somma della corrente (Imp A) dei pannelli fotovoltaici che voglio collegare insieme non superi la corrente massima supportata dal regolatore di carica in uso. Se ciò dovesse succedere, basterà procurarsi un regolatore di carica con una maggiore capacità.

Come fare in caso di più batterie?

Anche le batterie si possono mettere il parallelo, collegando il polo positivo (+) di una al polo positivo (+) dell’altra. In questo caso, però la capacità totale ottenuta sarà leggermente inferiore della somma delle capacità delle due batterie, con una perdita pari a ca. il 20% totale.
Per rimediare a questo problema, si può acquistare un deviatore multibatteria.

E’ necessario l’inverter? Come si sceglie quello giusto?

L’inverter è necessario solo in caso di alimentazione tramite batteria di utenze a 220V, quali Tv, Hi-Fi, computer, ecc.. Nella scelta, bisogna tener presente che anche l’inverter ha un suo consumo, quindi, per preservare l’autonomia del sistema, si devono innanzitutto preferire utenze a 12V (es: acquistare Frigoriferi a 12V e Tv a 12V, oppure collegare il pc direttamente, con un apposito cavo, saltando il trasformatore).

La scelta dell’inverter non è legata alla potenza dei pannelli fotovoltaici, ma a quella delle utenze che si vuol far funzionare: ad esempio, per un televisore può bastare un inverter da 5-600W, mentre per un phon sarà necessario almeno un 2000W.
Gli inverter si suddividono in due categorie: a onda sinusoidale pura e a onda sinusoidale modificata. Gli inverter a onda modificata sono i più economici, ma non supportano alcune categorie di utenze, che hanno bisogno dell’onda pura: ad es. le lampadine fluorescenti, i frigoriferi, i forni a microonde..

NB: L’inverter va sempre collegato direttamente alla batteria, e mai all’uscita del regolatore di carica

Visto com’è facile? Il prossimo passo? Comincia a guardare alcune delle nostre soluzioni:

– kit solari a isola per baite isolate
– kit solari ad accumulo per casa e ufficio
– kit solari per camper

Ancora qualche dubbio? Non esitare a contattarci.

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