Solar Impulse 2: partito il giro del mondo in aereo a energia solare

Sono passati i tempi del giro del mondo in 80 giorni. Dopo essere stato il primo, nel 1999, a fare il giro del mondo in mongolfiera senza sosta, Bertrand Piccard si supera partendo per il giro del mondo in aereo. Non un aereo qualsiasi: SI2, Solar Impulse 2,in fibra di carbonio alimentato esclusivamente a energia solare, senza toccare un goccio di petrolio. Il giro del mondo durerà 500 ore, 35.000 chilometri e 11 tappe totali, per tornare ad Abu Dhabi, il punto di partenza. Un viaggio affrontato con lentezza, che si spiega con la bassissima velocità di crociera, tra i 50 e i 100 chilometri orari.

Solar Impulse 2

ll velivolo Si2 è alimentato da più di 17.000 celle solari (nate tra l’altro nei laboratori di ricerca milanesi della Solvay) costruite sulle ali che, di 72 metri, sono lunghe quasi come quelle di un Airbus a380. Con la differenza che il Solar Impulse 2 pesa solo 2,3 tonnellate, meno dell’1% del peso dell’A380.

L’entusiasmo dello svizzero Piccard a 55 anni è lo stesso che vedemmo sul suo volto quando era salito in pallone dimostrando come l’avventura sia nel suo Dna di famiglia. Il nonno Auguste nel 1932 divenne celebre come il «conquistatore della stratosfera» salendo in una sfera metallica appesa a un pallone oltre i 16 mila metri d’altezza. Il padre Jacques ottenne invece fama internazionale per essere sceso con il batiscafo Trieste, più romanticamente chiamato «mongolfiera dei mari», nella Fossa delle Marianne, il punto più profondo dell’oceano Pacifico, a 10.902 metri.
E quando Bertrand riuscì nell’impresa favoleggiata dal mitico Jules Verne e tentata senza successo da altri intraprendenti come il britannico miliardario sir Richard Branson (creatore della Virgin), non si sentì soddisfatto. Decise così di dimostrare come una nuova tecnologia pulita poteva diventare il mezzo per una nuova mirabolante missione ma anche il simbolo di un modo nuovo di affrontare la vita sulla Terra. E convinse sostenitori come Abb, Omega e Schindler a condividere il volo. Non solo.

Oggi mentre decolla nasce anche, sempre per sua iniziativa, assieme a Google la piattaforma Futureisclean.org per sostenere un movimento di cui si è fatto primo protagonista anche il principe Alberto II di Monaco (dove è attivo il centro di controllo del volo), per sensibilizzare i governi sui problemi del cambiamento climatico. «Con il nostro aeroplano», sottolinea Bertrand Piccard, «vogliamo dimostrare come sia possibile sostituire vecchie tecnologie inquinanti con altre pulite, risparmiando energia e riducendo le emissioni di anidride carbonica». L’avventura inizia.

Solar Impulse 2

Potete seguire tutto il viaggio attraverso il sito solarimpulse.com dove Bertand Piccard permetterà al pubblico di “seguire in diretta tutto ciò che accade nella cabina di pilotaggio”. Cabina di pilotaggio che, fra l’altro, non è neanche pressurizzata.

Fonti: solarimpulse.com, corriere.it, repubblica.it

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