Pannelli Fotovoltaici e detrazione al 50% – 2019

Articolo aggiornato al 17/01/2019 in seguito alla “Legge di Bilancio 2019” del 30/12/2018, e alle precedenti legge di Bilancio 2018, legge di stabilità 2015 (legge n. 190 del 23 dicembre 2014) e al Decreto-legge per le misure energetiche nell’edilizia, approvato venerdì 31/05/13 dal Governo

Detrazione IRPEF 50%

La detrazione Irpef del 50% può essere applicata anche agli impianti fotovoltaici.

A chiarirlo è stata, già da un po’ di tempo, l’Agenzia delle entrate, precisando che l’intervento di installazione di pannelli fotovoltaici può godere del bonus per le ristrutturazioni generiche (portato dal 36 al 50%, fino al 31 dicembre 2019), ma non di quello del 55% per l’efficienza energetica.

L’ammontare massimo di spesa per il quale si può beneficiare della detrazione al 50% è di 96.000 euro.

La questione ha un risvolto importante, soprattutto dopo la chiusura, nel 2012, del Conto energia, che ha raggiunto il tetto di spesa cumulato annuo e bloccato gli incentivi al fotovoltaico. In realtà, secondo i calcoli dei tecnici, anche in presenza degli incentivi del Quinto conto energia, per alcune tipologie di impianti il meccanismo della detrazione fiscale poteva essere più conveniente.

Da non sottovalutare, infine, la maggiore semplicità burocratica per la richiesta dell’agevolazione fiscale rispetto agli incentivi del Conto energia.

Detrazione IRPEF 50%

A chi spetta la detrazione

La detrazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

– proprietari o nudi proprietari; titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto,uso, abitazione o superficie);

– locatari o comodatari;

– soci di cooperative divise e indivise;

– imprenditori individuali,

– per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;

– soci di società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari, alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali;

– il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento di ristrutturazione, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.

Le modalità di richiesta della detrazione

Per poter usufruire della detrazione 50% lo Stato richiede che il pagamento venga disposto mediante bonifico bancario per le ristrutturazioni energetiche dal quale risulti:

  • la causale del versamento con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  •  il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  •  il codice fiscale o la partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato

(decreto del Ministero delle Finanze n.41 del 18/02/1998, art.1, comma 3).

Esempio di causale: “Pagamento Pannelli Fotovoltaici e accessori, da Rossi Mario RSSMRA50A41H501R, a Il Portale del Sole sas P.IVA 05224630961”

Le modifiche più recenti

Tra le principali regole e i vari adempimenti che negli ultimi anni hanno subito modifiche si segnala, infine:

  • l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
  • l’aumento della percentuale (dal 4 all’8%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare
  • l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
  • la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile
  • l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali
  • l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.
  • Per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi, la legge di bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici. L’invio della documentazione all’Enea va effettuato attraverso il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it, entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Solo per gli interventi la cui data di fine lavori (o di collaudo) è compresa tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018 il termine dei 90 giorni decorre da quest’ultima data.

I documenti da conservare per la detrazione

I contribuenti che usufruiscono dell’agevolazione devono conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti indicati nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011. In particolare, oltre alla ricevuta del bonifico, sono tenuti a conservare le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione, potrebbero essere richiesti, infatti, dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni dei redditi.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali il contribuente, in luogo di tutta la documentazione necessaria, può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

Inoltre, il contribuente deve essere in possesso di:

  • domanda di accatastamento, se l’immobile non è ancora censito
  • ricevute di pagamento dell’imposta comunale (Imu), se dovuta 20 Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali – 23 novembre 2018
  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese, per gli interventi sulle parti condominiali
  • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori del possessore dell’immobile, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi
  • abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.

Vedi le nostre proposte di pannelli e kit fotovoltaici che possono usufruire della detrazione 50%

Per approfondire:

Ecobonus 50% e 65%: la differenza

Leggi il regolamento completo dell’Agenzia delle Entrate

Fonte: Virgilio Go Green, Greenbiz

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