Acquirente unico: cosa fa?

Cosa fa Acquirente Unico?

Acquirente Unico è l’organismo del GSE (Gestore dei Sevizi elettrici) che provvede all’acquisto di energia elettrica all’ingrosso presso la Borsa dell’Energia IPEX (Italian Power Exchange).

Acquirente-Unico copy


L’energia acquistata da AU è destinata ad essere distribuita, attraverso gli Esercenti, presso le famiglie e le piccole imprese che hanno scelto, dopo la liberalizzazione del mercato energetico, di rimanere all’interno del così detto “mercato tutelato“, rinunciando ad acquistare energia sul “mercato libero” che ha vissuto il moltiplicarsi delle offerte di servizio avanzate delle nuove utilities di distribuzione.

Il compito di AU è quello di curare, in nome del GSE, importanti aspetti:

  • approvvigionamento di energia alle condizioni più favorevoli
  • provvedere alla stabilità ed alla garanzia delle forniture di energia
  • la gestione dell’OCSIT, l’ Organismo Centrale di Stoccaggio Italiano che gestisce le scorte petrolifere
  • la cura dello “Sportello per il Consumatore di Energia“, per conto dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG), che informa i consumatori sui propri diritti e li supporta nelle controversie con i propri fornitori

Il concetto di “Sicurezza Energetica”

Stabilità e garanzia di fornitura sono gli elementi sui quali si fonda il concetto di  Sicurezza Energetica, tema molto attuale a causa dei venti di guerra che coinvolgono direttamente o indirettamente l’UE.
A monte della catena di approvvigionamento, le vicissitudini internazionali stanno alterando profondamente gli equilibri sul mercato energetico globale, condizionando le quantità, le modalità di produzione e dispacciamento dell’energia sui mercati, includendo quello domestico.

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Libia: Giacimenti di Sharara sotto attacco il 21 settembre 2014 – Foto: IlFattoQuotidiano

Sul prezzo dell’energia all’ingrosso

Formazione del prezzo dell’energia all’ingrosso

La formazione del prezzo di acquisto dell’energia all’ingrosso è condizionata da molteplici fattori che interagiscono in modo complesso, alcuni in modo diretto altri in modo indiretto.

Tra i parametri che condizionano in modo diretto possono essere sintetizzati, seppure in modo non esaustivo, i seguenti indicatori:

  • le qualità specifiche dei contratti di compravendita
  • l’influenza del mix di fonti di produzione dell’energia che viene immessa sul mercato (fossili, rinnovabili, nucleare…)
  • il paese in cui l’energia viene prodotta
  • accordi internazionali in essere
  • i sussidi che in Italia vengono pagati ai combustibili fossili
  • incentivi ed agevolazioni fiscali

Gli elementi indiretti seguono nella trattazione.

Sull’acquisto di energia dall’estero

Quando la produzione di energia delle centrali italiane non è sufficiente per fare fronte al fabbisogno nazionale, l’Energia deve essere importata.

Nel mese di marzo 2014la domanda di energia elettrica complessiva è stata soddisfatta, grazie alla produzione nazionale, solo per l’82% (dati Terna)La quota restante, pari al 18% (4,7 TWh) deriva da scambi con l’estero, dato che accerta l’aumento del 29% dell’importazione.

Energia importata, costo energia

Le politiche energetiche del Paese

Le condizioni attuali per il rifornimento dell’energia sono state condizionate dalle politiche energetiche del Paese a medio lungo termine. Pensiamo alle scelte contro il nucleare, alle scelte che hanno storicamente premiato la mobilità su ruote delle merci. Consideriamo le policy più recenti e le politiche che hanno recentemente penalizzato il mercato fotovoltaico fino a compromettere la sopravvivenza aziendale dei produttori di tecnologia e penalizzato i produttori decentrati di energia pulita.

La posizione geografica e le politiche UE

Sulle scelte energetiche del Bel Paese pesa anche la posizione geografica, strategicamente di confine con i paesi produttori di petrolio affacciati sul mediterraneo, e gli accordi sottoscritti attraverso la Comunità Europea.

L’equilibrio del mercato internazionale

Il mercato complessivo nazionale risente in modo importante del riassetto degli equilibri mondiali in atto legati all’approvvigionamento di energia.

Sul costo dell’energia per l’utente finale

In Italia l’utente finale risente di un costo di approvvigionamento mediamente superiore del 18% rispetto agli altri parigrado europei. AEEG recita come segue:

I prezzi italiani al netto delle imposte sono superiori a quelli medi europei per tutte le classi di consumo, con differenziali compresi tra il 15% e il 27%, mentre al lordo le differenze vanno dal 21% al 33%.

Il costo dell’energia elettrica all’ingrosso incide sulla bolletta per circa il 50%.
Mentre è stato attestato il calo del costo della materia prima  del -7,1%, questa importante riduzione non ha prodotto corrispondenti risparmi sulle bollette entrate nelle nostre case: il taglio dei costi è stato infatti, seppur parzialmente, compensato dalle coperture assicurative sottoscritte da Acquirente Unico contro il rischio di rialzo dei prezzi nei contratti di approvvigionamento legati al complessivo momento di incertezza internazionale.

Le rinnovabili, dal canto loro, contribuiscono alla riduzione del prezzo dell’energia al dettaglio. Così come attestato dal rapporto Irex 2014, il costo all’ingrosso dell’elettricità è sceso come conseguenza dell’imporsi del nuovo mercato di produzione da energie rinnovabili.

Mentre i primi impianti rinnovabili, installati sull’onda degli incentivi del Conto Energia, producevano perché l’energia fosse  “venduta” alla rete,  i nuovi piccoli impianti producono per l’autoconsumo, per evitare all’utente l’acquisto di energia dalle utility ad un prezzo superiore.

Ecco come il mercato delle rinnovabili ha tagliato la domanda di energia all’ingrosso, determinato la conseguente riduzione degli acquisti e l’abbassamento dei prezzi.

costi di acquisto dell’energia alla fonte sono influenzati inoltre dalle quantità giornaliere e dagli orari di acquisto, che avviene nella modalità di asta, presso la Borsa dell’Energia Elettrica (IPEX Italian Power Exchange).
Ogni area Geografica del Paese è soggetta ad una contrattazione su base zonale che include Nord, Centro Nord, Centro Sud, Sud, Sicilia e Sardegna.
Non è difficile comprendere che la produzione di energie rinnovabili condiziona i prezzi di acquisto presso IPEX, soprattutto nelle aree di maggior conversione energetica delle tecnologie rinnovabili.
Ecco che si verificano due fenomeni:

  • un minore acquisto di energia da parte dell’utente finale
  • la sovrastima dell’energia obbligatoria richiesta da Acquirente Unico su IPEX, energia che viene acquistata a protezione dell’intero sistema elettrico nazionale ed alla quale l’Acquirente Unico deve comunque provvedere.

In calce a tutto questo o prezzi dell’energia non scendono, svincolandosi dalle regole della domanda e dell’offerta tipiche del vero “mercato libero”. Sarà forse necessario, tra le altre riforme, rivedere anche il funzionamento degli acquisti di energia all’ingrosso?

 

Per approfondire:

Il sito ufficiale di Acquirente Unico
Per comprendere al bolletta: Bolletta trasparente
Kit fotovoltaico per la casa: risparmiare autoproducendo energia
Kit fotovoltaico staccato dalla rete: cronaca di una esperienza diretta
Solare termico e Kit fotovoltaico da 1 KW: cronaca di una esperienza diretta

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