Antifurto al peperoncino in controllo remoto

La parola “Domotica” deriva dall’unione delle parole domus (che in latino significa “casa”) e robotica. Nella sostanza, la domotica categorizza tutti i dispositivi che possono migliorare la qualità della vita, o la sicurezza dei nostri spazi vitali, facendo “per noi” quello che è possibile automatizzare. Non si tratta necessariamente di complessi e costosi impianti, talvolta un singolo dispositivo, può assolvere compiti semplici ma molto utili.

La parola d’ordine è sempre “aguzzare l’ingegno”, individuare i propri bisogni e ideare le soluzioni più efficaci al minor costo: nel caso che presentiamo, anche senza connessione Internet e quindi adatto anche ai cellulari più datati.

Ecco l’idea di Elio, un dissuasore antifurto con spray al peperoncino.

Sentivo il bisogno di realizzare un sistema antifurto e antintrusione. L’idea mi è frullata per la testa parecchio tempo, finché ho visto il Telecontrollore GSM per domotica sul catalogo del “Portale del Sole” ed ho trovato la soluzione del problema.

ladro

“Custodisco il vecchio ma efficientissimo furgone e tutti gli attrezzi che uso saltuariamente , in un box a 2 Km da casa.

La zona è già stata “visitata” dai soliti ignoti che, con facilità, tagliano le porte di chiusura, aprono le serrande e rubano ogni cosa praticamente indisturbati.

Sentivo il bisogno di realizzare un sistema antifurto e antintrusione. L’idea mi è frullata per la testa parecchio tempo, finché ho visto il Telecontrollore GSM per domotica sul catalogo del “Portale del Sole” ed ho trovato la soluzione del problema.

CentralinaProtezioneBox

Ho quindi installato il Telecontrollore TLC-GSM 12V e collegato all’uscita del relè primario una elettrovalvola che intercetta l’aria da un piccolo serbatoio in pressione (2.5 Bar).

Il serbatoio è portato in pressione da un compressore o più semplicemente da una pompa comune da biciclette.

ImpiantoProtezioneBox

Con uno spezzone di tubo idraulico cromato ho realizzato un cilindro, all’interno del quale ho collocato una piccola bomboletta di Spray antiaggressione al peperoncino.

Il cilindro è nascosto e collegato con un tubicino all’elettrovalvola.

BombolettaSpry

Il funzionamento del sistema è intuitivo, all’apertura della porta, un sensore cvV-1-10 fa  inviare al mio cellulare un SMS di avviso effrazione. Basta inviare la telefonata al modulo per far scattare l’elettrovalvola e saturare il box di gas irrespirabile, sperando di mettere in fuga i malintenzionati, ed in ogni caso poi, si può correre a verificare l’accaduto per limitare i danni.”

Oltre a ringraziare Elio per la sua testimonianza, aggiungiamo un dettaglio importantissimo per descrivere e valorizzare la sua applicazione: badate bene, tutto questo è possibile al minor costo, senza connessione Internet e quindi anche con i cellulari più datati.

Sarebbe interessante per noi conoscere i vostri commenti e la vostra esperienza: cosa ne pensate? Scriveteci!

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6 risposte a “Antifurto al peperoncino in controllo remoto

  1. ciao! prima di tutto sei un grande, mi hai aiutato a pensare un dispositivo davvero interessante. Sono sul punto di completare il tutto ma mi manca l´ultimo passaggio: come hai fatto nello specifico a fare in modo che quando parte il segnale venga premuto il tasto della bomboletta? se potessi spiegarmi nello specifico esattamente cosa hai fatto te ne sarei davvero grato( con pro e contro del sistema magari).
    e complimenti ancora!!

    • Ciao , sono contento del tuo interesse per il dispositivo. Ora nell’ultima foto vedi un tubo cromato nel quale è alloggiata la bomboletta , il tubo è quello normalmente usato per lo scarico dei lavabo ( diametro 28 ) . Nella parte alta è collocato un pistoncino di Nylon con l’estremità che andrà a pigiare il tasto bomboletta quando arriva l’aria in pressione dal serbatoio con elettrovalvola comandata dal relè del modulo domotica.
      Dimenticavo , logicamente il tubo ha un tappo in alto dove arriva il tubicino dell’aria .Il serbatoi dell’aria lo gonfio con una normale pompa da bicicletta data la bassa pressione necessaria per l’azionamento (max 2.5 bar ).

  2. che ne pensi di metterci una bomboletta di co2 tipo quelle usate per caricare le ruote delle bici? ne ho trovata una da 8 g (la meta´di quelle per le bici) ma forse la pressione e´eccessiva..

    • Per premere la bomboletta del peperoncino penso bastino 2-3 Kg . La pressione delle bombolette di Co2 è molto elevata ( forse anche 15 bar ) , devi ridurre di parecchio la sezione e quindi il diametro del pistoncino che andrà a premere e verificare anche che l’elettrovalvola funzioni a quella pressione . In mancanza di dati precisi sulla pressione io starei sul serbatoio riempito ad una pressione controllata . Il serbatoio lo puoi costruire anche semplicemente usando un tubo dell’acqua da 1 pollice lungo 50 cm tappato alle estremità .
      Il mio è frutto di un recupero , fin troppo capiente , ma serve a compensare nel tempo le eventuali micro perdite ed a distribuire la pressione a più “peperoncini” ………. ciao

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