Governare il mare con l’energia del Sole

Attraverso l’energia del Sole Luca naviga assaporando la libertà della navigazione, in piena autonomia energetica. In barca, il pannello solare  è una soluzione da adottare senza alcun indugio. L’unica attenzione necessaria è da porre nel definire bene i consumi per scegliere il dimensionamento di impianto più adatto alle necessità.

Incredibile, la batteria servizi non ha perso nulla! Nel corso di una navigazione di otto ore, in una giornata di sole velato, con i due pannelli solari in funzione  (quello fisso da 20W e quello mobile flessibile da 65W), ho tenuto collegati tutte queste attrezzature senza incidere sulla carica della batteria servizi: il frigorifero, un pc con modem (collegato all’inverter), il sistema cartografico-GPS, ed anche il VHF.

Fotovoltaico nautica
Spero che il mio racconto possa aiutare altri velisti che hanno le stesse esigenze mie e le stesse disponibilità di spesa (scarse). Veniamo alle esigenze che sono comuni alle categorie di cui sopra:

  • Piccolo impianto solare (20W) fisso per ovviare all’inconveniente dell’autoscarica della batteria servizi durante le lunghe soste in banchina senza restare collegati alla rete del marina, le ragioni possono essere molteplici:  dal costo (marina a consumo) al rischio corrosione da corrente galvanica.
  • Impianto solare (67W) mobile per non esaurire la batteria servizi con le utenze durante le  lunghe navigazioni a vela o le soste non in banchina.
  • Inverter per poter far funzionare e ricaricare batterie di ogni tipo di notebook o smartphone o GPS.
  • I due impianti, funzionando autonomamente con due regolatori di carica, possono funzionare alternativamente o assieme sommando la loro capacità.

Occorrente:

  • Pannello fotovoltaico policristallino da 20W
  • Regolatore di carica 5A con crepuscolare
  • Inverter 300W Soft Start AlcaPower
  • Pannello nautica 67W Solbian + regolatore MPPT
  • 20 m. cavo elettrico 4mmq azzurro, 20 m. cavo elettrico 4mmq marrone
  • 6 m. cavo elettrico 2 x 4mmq
  • Presa stagna bipolare e relativa spina (da prolunga a presa).
  • Coppia di connettori multicontact (da pannello Solbian a prolunga)
  • 2 cassette di derivazione
  • 4 interruttori ON – OFF
  • Silicone collante bianco  e silicone sigillante bianco
  • Profilato di alluminio ad L e piatto
  • Capicorda, fascette, canalina  a piacere
  • Tanta pazienza nel far passare i cavi per renderli non visibili e forare la barca solo per la presa.

Partendo dalla batteria servizi:

  • Posizionare l’inverter quanto più vicino alla batteria (come da istruzioni contenute nella confezione).

Inverter in barca

  • Collegare la batteria alla prima cassetta di derivazione con i primi due interruttori. Questi interruttori, uno per il pannello fisso e l’altro per il pannello mobile, interrompono il circuito dalla batteria ai regolatori di carica. Per abilitare il funzionamento dei pannelli, come da istruzioni allegate alle confezioni dei regolatori, devono essere i primi ad essere azionati.
  • Collegare gli interruttori della prima cassetta di derivazione ai regolatori di carica
  • Collegare i regolatori di carica alla seconda cassetta di derivazione dove sono inseriti gli altri due interruttori che consentono di collegare i pannelli ai regolatori di carica.

Regolatore di carica barca

  • Collegare l’interruttore I al pannello fisso montato sopracoperta. Il pannello da 20W è montato su due profilati di alluminio incollati con silicone (senza fori inutili ed irreversibili). I fili scorrono negli interstizi esistenti ed all’interno di canaline.

Pannello solare per barca
Montato in questo modo si può regolare l’inclinazione del pannello da abbattuto a 30°, togliendo o inserendo le viti nei fori praticati sui montanti, oppure rimuoverlo definitivamente senza aver rovinato la barca con buchi permanenti.

  • Collegare l’interruttore II alla presa stagna sopracoperta.
  • Dalla presa, utilizzando la prolunga si può collegare il pannello mobile dove si vuole, in questa foto sopra il tendalino con dei normalissimi elastici per portapacchi.

Pannello fotovoltaico per barca
Il lavoro più gravoso è far passare i cavi elettrici all’interno della barca, lavorando in spazi ristretti ed assumendo posizioni da contorsionista. La sezione di 4mmq  non aiuta nel passaggio dei cavi e nelle curve più strette ma riduce di molto la dispersione. Da barca a barca variano i percorsi e le posizioni degli interruttori ed il numero di fori da praticare per il passaggio dall’interno all’esterno. Un lavoro gravoso che si può evitare è l’inserimento nel circuito degli interruttori ma personalmente lo ritengo utilissimo per la salvaguardia della batteria (quando i pannelli non funzionano la batteria non eroga tensione neanche per i led dei regolatori) e dei regolatori (stacco e riattacco dei pannelli, carico da alternatore motore, carico da caricabatteria). L’impianto così concepito, l’ho già collaudato con enorme soddisfazione. Dopo tre settimane senza alcun collegamento con la corrente di banchina e relativo caricabatteria, la batteria servizi, collegata al pannello solare fisso è risultata perfettamente carica. In navigazione per otto ore, in giornata di sole velato, con i due pannelli solari in funzione (fisso e mobile flessibile) e frigorifero, pc con modem (collegato all’inverter), cartografico-GPS, VHF  collegati, la batteria servizi non ha perso nulla. Per chi volesse assaporare la piena libertà ed autonomia energetica togliendosi dalla schiavitù del motore o dei marina, il pannello solare in barca è una soluzione da adottare senza alcun indugio: occorre solo prestare attenzione ai propri consumi e relativi dimensionamenti.

Per approfondire: Fotovoltaico per nautica

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3 risposte a “Governare il mare con l’energia del Sole

  1. Tra tutti modelli che avete citato non avete inserito i pannelli flessibili della GiocoSolutions io ne ho montato uno da 95 Wp e vi assicuro che ha una resa eccezionale riesco ad essere praticamete indipendente. Li ho scelti perchè avevano un ottimo rapporto qualità prezzo e sopratutto perchè erano un vero made in Italy.

    • Ciao Giuseppe, sul nostro sito puoi trovare a catalogo i pannelli nautici della Enecom, della Solbian e della GiocoSolutions. Sono tutti made in Italy e di ottima qualità. Luca, che ci ha inviato il suo racconto, aveva scelto i pannelli della Solbian, si è trovato bene e ha voluto condividere con noi la propria esperienza. Se vuoi mandarci anche la tua storia saremo lieti di pubblicarla!

  2. Pingback: Irraggiamento solare e rendimento fotovoltaico | sunisyou·

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