I Vostri Test: Impianto Solare Termico e Fotovoltaico 1 kW

Filadelfo si avvia a rendere la propria abitazione energeticamente autosufficiente senza privarsi delle comodità: ecco la sua esperienza.

Un anno intero dopo il montaggio del sistema solare termico, ho dimezzato il costo delle bollette ENEL!
Con l’impianto fotovoltaico, poi, posso finalmente godere della sensazione di utilizzare la corrente elettrica senza spendere niente.

L'impianto solare termico di Filadelfio

L’impianto solare termico di Filadelfio

“Come si vede dalle foto io abito in campagna e sto cercando di rendere la mia abitazione energeticamente autosufficiente senza però perdere quelle comodità alla quale siamo troppo abituati per decidere di farne a meno. La nostra scelta necessita di un impegno economico non indifferente visti i tempi e viste le mie possibilità economiche (un solo stipendio). La nostra casa è costruita rispettando le regole principali che garantiscono un buon isolamento termico, mi riferisco a muri esterni costruiti con blocchi termici, coibentazione di tutti i ponti termici, travi e pilastri, massetto del pavimento costituito da impasto cementizio con polvere di perlite, doppi vetri e controsoffitto. Appena ho potuto, ho iniziato l’investimento con l’acquisto di un pannello solare termico: la zona non è fornita di gas metano per cui tutta l’acqua calda poteva essere ottenuta solo con l’elettricità. Facendo una media dei costi della bolletta, un anno intero dopo il montaggio del sistema solare termico, ho dimezzato i costo  delle  bollette  ENEL. Già questo è un notevole risparmio che mi ha permesso di ammortizzare il costo dell’impianto in breve tempo (non ho avuto spese di manodopera, ho fatto tutto io). L’impianto mi permette tre opzioni: 1) di isolare il boiler ed utilizzare lo scaldabagno elettrico 2) di utilizzare l’acqua direttamente dal pannello 3) di mandare in ingresso dello scaldabagno l’acqua proveniente dal boiler solare. Per la maggior parte dell’anno utilizzo l’opzione 3, anche se non rimpiango di aver installato questo tipo di impianto, perché in caso di riparazioni mi evita comunque mancanze di acqua calda. Inoltre, ho istallato da qualche mese un sistema fotovoltaico costituito da 3 soli pannelli da 240W con accumulatori. Per i mesi di Febbraio, Marzo e Aprile ho costruito dei grafici per ricavare l’energia prodotta. In questi giorni di Aprile, durante le giornate limpide, ho già potuto raggiungere i 3 kWh. Le regole per il montaggio sono semplici e chiunque sia pratico di impianti elettrici può cimentarsi nell’auto-installazione. Riassumo l’essenziale:

1)  Si scelga il tipo di collegamento che si vuole utilizzare:

  • automatico (commuta direttamente Enel–pannelli),
  • manuale (con un commutatore si sceglie la fonte di energia).

Io ho scelto la seconda per cui mi riferirò solo a questa.

2)  Installare all’interno del pannello contenete l’interruttore generale, salvavita, etc, un commutatore al quale si collegherà la 220 Volt proveniente dal contatore ENEL e la 220 Volt proveniente dai pannelli. Il commutatore, a parte la posizione centrale che stacca completamente la corrente, in posizione 1 collegherà una fonte di corrente nella posizione 2 l’altra. Scusate se non mi dilungo ma per chi vuole fare il lavoro da se, questi dettagli devono essere alquanto ovvio se no è meglio cercare aiuto… Eseguire i collegamenti elettrici.

I pannelli fotovoltaici installati sul tetto

I pannelli fotovoltaici installati sul tetto

3)  Montare i pannelli sul tetto, attenzione evitare il più possibile le ombre proiettate. Prolungare i fili dei pannelli se troppo corti utilizzando i connettori  multicontact (attenzione i connettori non sono tutti uguali per cui si consiglia o di comprarli dallo stesso fornitore dei pannelli o di staccare lo spezzone di filo e collegare il cavo direttamente sul pannello. Questa è un’operazione delicata.)

4)  Ogni filo deve arrivare fino ad un interruttore. Io ho utilizzato dei  portafusibili visto che, in serie ad ogni polo, comunque un fusibile ci deve essere. Quando il  fusibile è fuori il circuito è aperto e quindi l’interruttore è inutile. Sul valore da utilizzare ancora non ho certezze perché non ho verificato la corrente massima che può passare ma sicuramente 10 Ampere sono pochi. Io al momento ho messo 16 Ampere.

5)  Per le batterie utilizzare un cavo di almeno 16mm2, meglio se 20 mm2 (col 16 comunque non ho avuto nessun surriscaldamento del cavo neanche leggero). Tra le 2 batterie, collegate in serie, mettere un fusibile da 100A.

I collegamenti fra inverter, batterie e interruttori

I collegamenti fra inverter, batterie e interruttori

6)  Eseguire tutti i collegamenti seguendo le indicazioni del manuale e del foglio allegato alla confezione.

7)  Dopo qualche giorno compiacetevi del lavoro fatto e godete della sensazione di utilizzare la corrente elettrica senza spendere niente. Per quanto riguarda la legislazione, finalmente, per piccoli impianti, si è liberi di istallare senza fare alcuna richiesta al Comune almeno che non si tratti di una zona con particolari vincoli paesaggistici o che si scelga di sollevare il pannello inclinandolo più della pendenza del tetto rendendolo visibile dal basso. Queste informazioni basta richiederle all’ufficio tecnico del comune di residenza. Allego delle foto dei miei 2 impianti solari e un file excel con le misure eseguite nei mesi di Febbraio, Marzo e Aprile. Saluti, Filadelfo”

La Produzione dell'impianto in una giornata di Aprile

La Produzione dell’impianto in una giornata di Aprile

Produzione_Impianto_Fotovoltaico_Marzo

La Produzione dell’impianto in una giornata di Marzo

Produzione_Impianto_Fotovoltaico_Febbraio

La Produzione dell’impianto in una giornata di Febbraio

 

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4 risposte a “I Vostri Test: Impianto Solare Termico e Fotovoltaico 1 kW

  1. Pingback: Acquirente unico | sunisyou·

  2. Mi congratulo.
    Penso però che dovresti fare più attenzione alla sicurezza ed alla
    qualità di realizzazione.
    Non basta la funzionalità.
    Anche io ho realizzato un impianto FV da 1 kw monodirezionale in funzione da oltre 18 mesi ma se da un lato sono contento del risultato dall’altro non sono contento della sicurezza e della affidabilità.
    Foto su http://www.persud.org

  3. Ciao mi sto affacciando ora a questo pianeta 🙂
    la mia piccola intenzione è quella di rendere autonoma la luce delle scale in modo da risparmiare sto benedetto contatore che ha più costi fissi che consumo.
    La mia domanda è questa per alimentare 4 lampadine che ovviamente funzioneranno per minuti al giorno giusto il tempo di fare le rampe, che impianto posso utilizzare, proprio il minimo indispensabile non sovra alimentato.

    E altra domanda posso sfruttare i cavi che sono già presenti?
    la mia idea è quella di mettere un pannello sul tetto con batteria di accumulo e allacciare il tutto all’impianto ( già separato) delle scale.
    funziona o devo ricablare delle cose?

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