Usare l’Energia solare in caso di emergenza

Le alluvioni occorse in Sardegna e Calabria alla fine del 2013 lasciano in eredità ai cittadini responsabili rabbia e rammarico per non essere stati ancora una volta ‘pronti’ rispetto ai necessari interventi di prevenzione.

Oltre al cordoglio ed alle polemiche, tali accadimenti offrono lo spunto per avanzare riflessioni propositive su quali potrebbero essere i mezzi a disposizione per diminuire i disagi derivanti da terremoti, alluvioni ed eventi che generalmente provocano prolungati black-out di energia.

Le riflessioni possono coinvolgere tutti gli attori costituenti una comunità: i singoli cittadini, i Condomìni, il Comune, la Polizia Locale, la Protezione Civile, gli operatori del Pronto Intervento, ecc…

Tutti gli operatori sanno che nelle situazioni di emergenza gioca una parte importante il coinvolgimento psicologico; la sospensione spesso precauzionale dei servizi di energia elettrica genera immediata assenza di luce e causa l’interruzione delle linee di rete telefonica fissa. La rete cellulare copre le telecomunicazioni fino all’esaurimento delle batterie degli apparecchi telefonici dopo di che, isolamento e sconforto derivanti dalla impossibilità di comunicare il proprio stato di bisogno, finiscono per aggravare la sensazione di panico generata dall’evento calamitoso.

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Le implicazioni di una simile situazione risultano estremamente rilevanti nel caso di persone disabili o anziani che hanno l’esigenza di alimentare attrezzature elettromedicali, dispositivi di telesoccorso oppure vitali erogatori di ossigeno.

Una soluzione semplice e rapidamente realizzabile consiste nell’avere a disposizione un proprio sistema autonomo di produzione di energia elettrica alimentata da pannelli solari fotovoltaici, soluzione particolarmente efficace nelle regioni più soleggiate.

Oggigiorno, gli impianti fotovoltaici maggiormente diffusi in Italia sono caratterizzati da installazioni di medie, grandi, ma anche piccole dimensioni, realizzate mediante l’incentivo “Conto Energia” e si contraddistinguono per l’obbligo di essere per legge connessi alla rete Enel.

Un’altra tipologia di soluzioni, più versatile e meno onerosa, prevede la produzione di energia da pannelli fotovoltaici che non dialogano con la rete Enel. A tal fine sarà opportuno raccogliere l’energia solare auto prodotta dai pannelli affinché possa essere accumulata in speciali batterie, consentendo, in tal modo, di beneficiare della energia elettrica prodotta, in caso di semplici blackout, e di una riserva di energia particolarmente utile in situazioni di emergenza.

I componenti che costituiscono questo tipo di impianto fotovoltaico, chiamato ad isola, stand alone oppure off grid, sono in tal caso i seguenti: uno o più  pannelli, dimensionati in relazione alle esigenze dell’utenza, un regolatore di carica, batterie di accumulo ed un inverter adatto ad alimentare apparecchi a 220V.

SCHEMA

Le soluzioni in commercio sono estremamente varie e scalabili per ogni esigenza: al costo di un centinaio di euro, per riportare un esempio tra gli altri, semplici pannelli portatili potranno generare energia sufficiente per alimentare PC, telefonini oppure piccoli frigoriferi anche in assenza di rete elettrica. Così, delle lampade alimentate ad energia solare non si spegneranno in caso di blackout.

VALIGETTA APERTA VALIGETTA

Crescendo di potenza, sarà possibile realizzare impianti di maggiore capacità, atti ad alimentare un numero più elevato di apparecchiature, limitando in tal modo i disagi delle situazioni critiche e dei blackout.

GIORNO NOTTE

Citiamo un esempio recente: la società che gestisce le auto mediche in Inghilterra, ha ufficializzato l’utilizzo di pannelli solari su tutti i nuovi veicoli di flotta con finalità di alimentazione dei macchinari d’emergenza. Il vantaggio dei pannelli, in questo caso, consente il funzionamento delle apparecchiature indipendentemente dall’accensione dell’auto.

Fonti:
http://www.ilportaledelsole.it
http://www.aricar.it

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